3 MAGGIO 2009  
 
 
 

Varapodio/Con Molochio e Terranova Sappo Minulio

Piano strutturale associato, affidata la redazione per tre Comuni

Foti, Nasso, Fazzolari, Celea, Carbone

 Vincenzo Vaticano


VARAPODIO - Un decisivo “input” alla realizzazione del Psa (Piano strutturale associato) - ambizioso progetto riguardante le scelte strategiche, di assetto, sviluppo, tutela e riequilibrio del territorio - è stato posto in essere dai Comuni di Varapodio, Molochio e Terranova S.M. attraverso l'esecuzione di un atto propedeutico che segna l’inizio del lungo iter necessario per la sua futura stesura.
Nel corso di una conferenza stampa congiunta tenuta dal vice sindaco Orlando Fazzolari (Varapodio), dal sindaco Giuseppe Foti (Terranova) e dall’assessore Giovanni Celea (Molochio) è stato infatti comunicato la sottoscrizione del cosiddetto “disciplinare di incarico” tra i tre enti interessati è un nutrito “team” di tecnici che, dopo le varie fasi di valutazione, studio e approfondimento conoscitivo, dovranno predisporre un nuovo strumento di pianificazione in sostituzione dei vecchi strumenti urbanistici ormai obsoleti e superati e non più rispondenti alle esigenze del cittadino. << Un nuovo strumento, in sostanza – è stato evidenziato dall’arch. Fulvio Nasso, coordinatore del “raggruppamento incaricato” – idoneo a promuovere un ordinato sviluppo del territorio, attraverso processi di trasformazione che siano compatibili con la sicurezza e la tutela dell’integrità fisica e con l’identità culturale del territorio>>.
Oltre all’arch. Nasso, fanno parte del gruppo di lavoro tre ingegneri (Francesca Accardo, Bruno Polifroni, Riccardo Carbone), tre architetti (Arcangelo Strano, Antonio Malivindi, Francesco Larosa), due geologi (Francesco Surace, Carmine Malivindi), un consulente agronomo (Antonio Lauro), un consulente archeologo (Maddalena Sica) e un consulente sociologo (Antonio Nasso).
Il Piano, dovrà comprendere, necessariamente, due parti: una, generale comune, con riferimento al paesaggio, alle aree naturali, al territorio agricolo, alla difesa del suolo e alle infrastrutture di rilevanza sovracomunale; l’altra, specifica per ogni comune, con particolare riferimento alle aree urbanizzate, ai servizi e alle infrastrutture a livello comunale.
<< Ci muoveremo all’interno della nuova normativa urbanistica regionale – ha aggiunto Nasso – che ha modificato non solo la cultura ma lo stesso lessico dell’edilizia. Particolare attenzione sarà riservata ai bisogni dei cittadini che saranno salvaguardati attraverso un’intensa attività di partecipazione e concertazione: il Piano è di tutti e con tutti va costruito e condiviso>>.
A tal fine, è stato sottolineato durante la conferenza, presso ogni comune sarà istituito un “Ufficio del piano” mentre sul web sarà attivato un sito per illustrare il “work in progress” durante tutto il percorso.
 

 
 

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