04 SETTEMBRE 2001  
 
  Oppido / Non riescono a rapinare l'ufficio postale e gli danno fuoco

 Michele Albanese


 OPPIDO – Momenti di panico e di paura ieri mattina nell'Ufficio postale di Messignadi, una popolosa frazione di Oppido Mamertina per un tentativo di rapina a opera di due banditi che ora vengono ricercati dalle forze dell'ordine. Sembrava una giornata come tante altre per il direttore dell'ufficio, Giuseppe Calderaro, di Varapodio e per l'unico portalettere della frazione, Pasquale Marcianò, di Oppido Mamertina. A quell'ora, erano circa le 9.30, i locali posti nella centralissima piazza Torricelli, erano affollati di pensionati, oltre una decina, che in fila aspettavano tranquilli il pagamento della pensione, quando nell'ufficio postale sono entrate due persone con il volto coperto da una calzamaglia. Uno dei due aveva nelle mani una bottiglia con liquido infiammabile, molto probabilmente benzina. I due si sono avvicinati al bancone dove si trovava il direttore e lo hanno cosparso del liquido infiammabile minacciando che avrebbero dato fuoco all'ufficio se questi non avesse subito aperto la porta di sicurezza per consentirgli di entrare dalla parte interna dei locali dove si trovava la cassaforte. Pochi attimi che sono serviti a poveri pensionati per guadagnare la porta d'uscita e scappare. Di fronte alla richiesta dei banditi, il direttore, istintivamente si è allontanato dal banco rifugiandosi nei locali del bagno dove si è chiuso a chiave. Le urla e le minacce dei due banditi non sono serviti a intimorire il direttore che è rimasto chiuso dov'era. Visto sfumare il loro piano ai due non è rimasto altro che dare alle fiamme il locale e scappare a bordo di una Fiat Uno di colore celestino chiaro. Solo a quel punto il direttore è uscito dal suo rifugio e insieme al portalettere si è dato da fare per avvertire i carabinieri e cercare di spegnere l'incendio con l'estintore in dotazione all'ufficio. Sul posto, oltre ai carabinieri della Stazione di Oppido Mamertina con il comandante m.llo Gianluca Lai, sono intervenuti anche i vigili del fuoco del distaccamento di Palmi che hanno completato il lavoro di spegnimento delle fiamme che hanno danneggiato il bancone con i vetri antiproiettili, un computer e altri suppellettili. In poco tempo a Messignadi sono arrivati anche il comandante della Compagnia di Palmi, Marco Ballerini, il suo vice, tenente Domenico Cristaldi e numerose pattuglie del Nucleo operativo della compagnia che assieme agli uomini della Stazione di Oppido che hanno avviato le indagini e predisposti una serie di servizi sul territorio. Nella tarda mattina la macchina usata dai banditi è stata ritrovata in una stradina di campagna in prossimità della periferia di Messignadi. Dagli accertamenti dei carabinieri l'autovettura risulta essere stata rubata nei giorni precedenti a Varapodio, dei due banditi, però, nessuna traccia.

 

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