4 SETTEMBRE  2006  
 
 
 

 

PALMI/ La procura della Repubblica avrebbe emesso venti avvisi di garanzia. Coinvolti anche i consiglieri comunali

Terzo mandato, sindaci indagati

Non potevano essere eletti i primi cittadini di Varapodio e Taurianova

 Domenico Zito

TAURIANOVA - La vicenda della violazione del limite di terzo mandato amministrativo consecutivo che riguarda i Comuni di Taurianova e Varapodio, dopo la dichiarazione di decadenza emessa dal Tribunale civile nei confronti dei rispettivi sindaci ed il prospettato interessamento della Corte dei Conti per un presunto danno erariale, rischia di trasferirsi anche nelle aule di giustizia penale.  Infatti, secondo alcune autorevoli indiscrezioni, sinora non confermate ufficialmente, pare che la Procura della Repubblica di Palmi abbia emesso una ventina di avvisi di garanzia nei confronti dei due sindaci, Rocco Biasi ed Orlando Fazzolari, e dei consiglieri comunali di maggioranza di entrambi i comuni interessati (tranne uno di Varapodio che si era astenuto in sede di convalida).  A carico dei consiglieri di maggioranza e dei sindaci sarebbe stato prospettato il reato di abuso d'ufficio (art. 323 del codice penale) in relazione alla violazione dell'art. 51 del Decreto Legislativo 267/200 che sancisce proprio l'ineleggibilità per chi si candida per la terza volta consecutiva alla carica di primo cittadino.  In sostanza ai sindaci verrebbe contestato l'indebito vantaggio, in violazione della legge, che è tratto da questa carica, mentre ai consiglieri, tra cui figurano anche diverse persone alla loro prima esperienza in politica, l'aver deliberato, in violazione della legge, la convalida dell'elezione alla prima riunione dei rispettivi consigli comunali attribuendo ai medesimi sindaci l'indebito vantaggio di cui sopra. Stando alle notizie trapelate sin qui, pare che siano stati i carabinieri della compagnia di Taurianova a notificare l'altro ieri agli interessati il provvedimento dell'autorità giudiziaria. Nei prossimi giorni dovrebbero svolgersi gli interrogatori degli indagati. Da rilevare che tra questi ultimi non figurano i componenti della giunta comunale (questo aspetto vale solo per Taurianova in quanto, essendo quest'ultimo un comune superiore ai quindicimila abitanti, gli assessori si sono dovuti dimettere subito dalla carica di consigliere e quindi non hanno votato in sede di convalida degli eletti). È opportuno a questo punto riepilogare brevemente i termini della controversa vicenda. All'esito delle scorse elezioni amministrative a Taurianova ed a Varapodio sono risultati eletti i sindaci uscenti che provenivano però già da due mandati consecutivi. Il testo unico sugli enti locali vieta, per l'appunto, una terza amministrazione consecutiva retta da uno stesso sindaco. Da qui sono partiti i ricorsi in sede civile per farne dichiarare l'ineleggibilità da parte del prefetto di Reggio, Luigi De Sena. Fazzolari l'8 agosto e Biasi il 22 dello stesso mese sono stati dichiarati decaduti dalla carica dal Tribunale Civile di Palmi.  Nella sentenza relativa al sindaco di Taurianova è stata pure disposta la trasmissione degli atti alla Procura della Corte dei Conti per le determinazioni di sua competenza. I due sindaci in questione, tuttavia, sono ancora in carica dal momento che la sentenza di primo grado in questo tipo di giudizi non è immediatamente esecutiva. Cosa che invece capiterà con quella di appello. Di questi ultimi giorni è, invece, l'iniziativa della Procura della Repubblica di Palmi che sposta l'asse del discorso anche sul fronte penale. È opportuno rilevare comunque che si è ancora in una fase preliminare, trattandosi soltanto, ammesso e non concesso, che il tutto trovi conferma ufficiale, nella notifica degli avvisi di garanzia, ovverosia di quegli atti che servono a mettere a conoscenza gli interessati dell'esistenza di un'indagine a loro carico.  È probabile che nei prossimi giorni si apprendano ulteriori notizie e che ci siano anche dei risvolti sul piano politico.

 

 

 

 

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