4  OTTOBRE  2006  
 
 
  Oppido/  Scavi archeologici, domani i risultati della campagna
Uno dei preziosi reperti recuperati
Vincenzo Vaticano
OPPIDO – Nell'ambito delle attività promosse dal Comune per valorizzare il proprio patrimonio archelogico, storico e monumentale, saranno presentatati domani pomeriggio (alle 17,30 presso Palazzo Grillo) i risultati della campagna di scavi archeologici effettuati in località Torre Cillea della frazione Castellace.
L'obiettivo dell'incontro, fanno sapere i promotori dell'iniziativa, è quello di «verificare lo stato dell'arte della ricerca archeologica» che - è il caso di rilevare - oltre alla locale Amministrazione comunale ha avuto l'importante supporto della soprintendenza per i Beni archeologici della Calabria e dell'Università della Basilicata con la Scuola di specializzazione archeologica di Matera. «La ricca e interessante zona archeologica di Castellace – viene sottolineato in una nota – occupa il pianoro di Torre Cillea e Torre Inferrata, dove sono stati rinvenuti nuclei sepolcrali della media età del bronzo (XII-X secolo a.c.) e di età ellenistica (IV-III secolo a.c.). Significativa risulta la presenza di un'area sacra dedicata ad Eracle nel V secolo a.c.».
Le recenti indagini archeologiche hanno portato alla luce i diversi abitati che si sono succeduti nel tempo a partire dal V fino al II secolo a.c. Dagli addetti ai lavori viene ancora precisato come il sito «risulta maggiormente importante se letto nel complesso dei ritrovamenti archeologici ricadenti nell'intero territorio comunale di Oppido Mamertina, dove già sono in stato avanzato la progettazione e l'esecuzione dei lavori per la realizzazione di un ampio parco archeologico che ricomprende le aree di Mella, della medievale Oppido Vecchia, allargato sino alla contrada Palazzo sita nel cuore del Parco nazionale dell'Aspromonte».
All'incontro di domani interverranno il sindaco Giuseppe Rugolo, il soprintendente ai Beni archeologici per la regione Calabria Pietro Guzzo, Rossella Agostino per la soprintendenza di Reggio Calabria, Maria Maddalena Sica per la Scuola di specializzazione in archeologica di Matera e Antonio Larosa, assessore allo Spettacolo, Cultura e Beni culturali della Provincia
 

 

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