10  MAGGIO 2011  
 
 
  VarapodioL'on. Rositani ha invitato a emulare la coerenza e l'affiatamento "garibaldini"

Celebrati i 200 anni di Varapodio

 Vincenzo Vaticano


Un momento del convegno - Bruno Guerri, Fazzolari, Testasecca, Crespi, Rositani, Pippo Franco

 
VARAPODIO – << La storia d’Italia è la storia dei Comuni, e – volendo usare una frase forte – oserei dire che i vostri festeggiamenti assumono probabilmente un significato più importante degli stessi festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità. Celebrando le vostre origini e i vostri avi, cementate il vostro senso di appartenenza ad una comunità politica e storica; venire qui e andare in giro a parlare con la gente è stata una straordinaria esperienza umana che equivale alla lettura di dieci dotti saggi sulla storia del mezzogiorno>>. E’ questo il senso di alcune riflessioni esternate da uno dei relatori - Gennaro Sangiuliano, vice direttore del Tg1 - durante l’incontro storico culturale tenutosi in piazza S.Stefano per celebrare – unitamente ad altri eventi – il bicentenario dell’elevazione del piccolo centro preaspromontano a Comune autonomo a far data dal 4 maggio 1811. Un convegno, dall’emblematico e significativo titolo: “ Varapodio… una storia di due secoli al servizio dei cittadini, protesa verso l’Unità d’Italia”. Storia che, la locale comunità oggi è in grado di conoscere solo grazie alle “fatiche” del compianto don Antonino Di Masi che, con la sua monumentale opera “Varapodio ieri e oggi” (frutto di oltre 40 anni di certosine ricerche storiche, archeologiche ed antropologiche) è riuscito a ricostruire fin dalla preistoria.
Oltre al citato relatore, ad intrattenere e “catturare” l’attenzione dei numerosissimi intervenuti - cittadini ed autorità politiche, militari civili e religiose – sono stati il sindaco on. Guglielmo Rositani, lo storico Giordano Bruno Guerri e il vicesindaco Orlando Fazzoalri che ha introdotto e moderato i lavori.
Illustrando, attraverso un minuzioso excursus storico i tratti salienti e le virtuose caratteristiche che hanno contraddistinto il popolo varapodiese nel suo cammino , il sindaco Rositani ha voluto, anche, evidenziare l’attivo, collettivo ed entusiastico contributo portato dai “figli” di Varapodio (alcuni veramente illustri) ai vari movimenti risorgimentali che hanno avuto come obiettivo l’unificazione dei vari stati italiani e l’affrancazione dallo straniero.<< L’adesione del Consiglio comunale alla causa garibaldina – ha ricordato tra tante altre cose – costituì a suo tempo, una coraggiosa e positiva scelta di coerenza e unità. Con la stessa coerenza e affiatamento – ha poi aggiunto – dobbiamo adesso pensare al futuro del nostro paese pensando e lavorando insieme>>.
Lo scrittore Giordano Bruno Guerri ha concluso alla sua maniera, cioè alla grande, il ciclo degli interventi dichiarando testualmente << E’ bellissimo parlare in piazza ed essere qui per festeggiare insieme a voi questo evento di micro storia in quanto sono questi eventi la base per costruire la grande storia>>. Rifacendosi, quindi, a quanto scritto nel suo ultimo libro (“Il sangue del Sud) è entrato nel vivo dell’argomento ed ha riletto le vicende del risorgimento e del brigantaggio come << “un’antistoria d’Italia” per liberare i fatti dai troppi luoghi comuni della storiografia postrisorgimentale e per evidenziare invece le conseguenze, purtroppo ancora attuali,  della scelta di affrontare la "questione meridionale" quasi esclusivamente in termini di annessione, tassazione, leva obbligatoria e repressione militare>>. Dopo una lunga analisi del periodo storico preso in considerazione, Guerri ha, comunque voluto infine precisare che <<non si tratta di denigrare il Risorgimento, bensì di metterlo in una luce obiettiva, per recuperarlo - vero e intero - nella coscienza degli italiani di oggi e di domani>>.
Questo meeting di notevole spessore culturale, va subito detto, è stato solo uno degli eventi che hanno caratterizzato la “tre giorni” di manifestazioni predisposte dalla locale Amministrazione e deliberate in forma solenne con una riunione di Giunta aperta alla cittadinanza.
Esso, infatti, è stato preceduto dalla benedizione – da parte di don Mimmo Caruso – di una targa commemorativa posta in Municipio e scoperta dal sindaco, dal vicesindaco e da Francesca Testasecca (miss Italia in carica) che ha fatto da madrina.
Una torta gigante, con lo stemma del Comune, è stata subito dopo tagliata e distribuita ai presenti; decine di bottiglie di spumante sono state stappate per il generale brindisi augurale.
Nella stessa mattinata, nell’aula consiliare, il sindaco Rositani ha ricevuto una delegazione di Rieti (sua città di residenza) consegnando al presidente del Consiglio comunale reatino, Gianni Turina, una targa ricordo finalizzata a rinsaldare i rapporti tra i due Comuni.
Ricco e variegato è stato, inoltre, il programma degli spettacoli per la cui esecuzione è stato “ingaggiato” un cast di artisti davvero prestigioso: il noto presentatore televisivo Fabrizio Gatta, gli attori Pippo Franco e Lorenzo Crespi, il percussionista Tony Esposito, la cantante Micaela Foti, gli Audio 2, gli “Antigua” e altri gruppi della zona. Gli immancabili fuochi d’artificio e una solenne messa, officiata da don Mimmo Caruso, hanno concluso le celebrazioni per i due secoli d’indipendenza del Comune, rievocati, anche con una mostra fotografica e degli antichi mestieri realizzata presso la biblioteca comunale dai giovani del servizio civile.

 

 
 

Back Home Page

Back index page