11 APRILE  2008  
 
 
  Varapodio/ Esposto firmato dal vice sindaco Orlando Fazzolari
Niente linea Adsl, l'Amministrazione si rivolge alla Procura


 Vincenzo Vaticano


VARAPODIO -   <<Nonostante le reiterate richieste formulate dalla collettività e, in rappresentanza di essa, da questa Amministrazione, gli abitanti di questo Comune non possono usufruire del servizio Adsl poiché la Telecom non ha fin qui introdotto nel territorio le necessarie reti e tecnologie. Tale situazione continua a comportare, ovviamente, la privazione di un diritto soggettivo del cittadino di usufruire di un servizio utile e fondamentale al suo progresso sociale ed economico, al pari di ogni altro cittadino d’Italia>>. E’ l’inizio di un lungo e formale “atto di diffida” inviato dal vicesindaco Orlando Fazzolari alla Telecom, a varie altre autorità e, soprattutto, alla procura della Repubblica di Palmi, per l’esercizio delle azioni penali e amministrative in relazione all’eventuale accertamento di violazioni della legge. Sottolineando come l’omessa erogazione del servizio non è sicuramente riferibile a problematiche di natura ambientale o morfologica del territorio ma solo a mera e semplice omissione, il firmatario dell’esposto evidenzia, infatti, che << i paesi viciniori e circostanti, distanti anche solo 2 km, sono tutti dotati del servizio>>. Elencando poi una lunga e circostanziata serie di difficoltà e di ingiusti danni economici patiti dalle varie categorie di utenti, Fazzolari invita e diffida l’Azienda telefonica, ad adoperarsi urgentemente al fine di garantire nel più breve tempo possibile (entro un mese) il servizio Adsl. A giudizio dell’Amministrazione – si legge nell’esposto - è anche ipotizzabile che l’esercizio di un pubblico servizio, inficiato da una serie di omissioni gravi e ingiustificate è tale da implicare anche estremi di reato in relazione a siffatta forma di privazione cui risulta sottoposto il cittadino –utente. <<Questo Ente – dichiara infine, tra tante altre cose, Fazzolari - non esclude, nell’ambito delle potestà autarchiche e territoriali garantite dalla norme costituzionali , la possibilità di disporre la revoca in tronco di tutte le concessioni relative alla messa in opera delle reti in cavidotti , delle reti aeree e dei quadri di distribuzione situati in tutto il suolo, sottosuolo e soprasuolo comunale e quindi l’immediata rimozione di essi , in considerazione che la società concessionaria non è in condizione di garantire il servizio pubblico di telecomunicazione a questa utenza e quindi la parità di accesso dei cittadini ai mezzi di comunicazione>> .

 

 

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