11 GIUGNO  2006  
 
 
  Varapodio/ Interrogazione dell'on. Laratta (Margherita) al ministro Amato
Il caso Fazzolari in Parlamento

 Vincenzo Vaticano


Orlando Fazzolari                        L'on. Franco Laratta
 

VARAPODIO - Continua a far discutere il caso del terzo mandato di sindaco che Orlando Fazzolari è riuscito a conquistarsi alle scorse elezioni. Una rielezione subito contestata dagli altri due candidati a sindaco, Carmela Bonarrigo e Antonio Pellegrino, i quali, al momento della proclamazione, hanno prodotto formale ricorso, sostenendo la mancanza del requisito dell'eleggibilità ai sensi della vigente normativa elettorale. Lo spinoso problema sulla legittimità da parte del sindaco a svolgere il terzo mandato – che, peraltro, riguarda diversi comuni italiani (Taurianova inclusa, se dal ballottaggio dovesse uscire vincitore l'uscente Rocco Biasi) – ha varcato i ristretti confini territoriali ed è approdato in Parlamento. Del caso Varapodio, infatti, si è occupato l'on. Franco Laratta, il quale con un'interrogazione parlamentare, a risposta urgente, rivolta al ministro degli Interni Giuliano Amato, chiede in sostanza, tra tante altre considerazioni, quali iniziative intende adottare per evitare la convalida dell'elezione di Fazzolari, dato che il Testo unico degli enti locali, sostiene il deputato, stabilisce che «chi ha ricoperto per due mandati successivi la carica di sindaco e di presidente della provincia non è, allo scadere del secondo mandato, immediatamente rieleggibile alle medesime cariche». Secondo il parlamentare della Margherita, insomma, il terzo mandato da sindaco non è consentito dalla legge. Di tutt'altro avviso, ovviamente, il diretto interessato. Orlando Fazzolari, avuto notizia dell'interrogazione, ci ha fatto pervenire le proprie controdeduzioni. «Partendo dall'art.51 del Tuel, di cui siamo perfettamente a conoscenza – scrive il sindaco "in pectore" – va precisato che in materia elettorale le leggi devono essere interpretate in maniera letterale e non analogica. La "e" congiunzione potrebbe significare che, per non essere immediatamente rieleggibili alla fine del secondo mandato, è necessario che siano state ricoperte le due cariche (sindaco e presidente provincia, ndc) contemporaneamente». Secondo Fazzolari questo ed altri punti oscuri e lacunosi della norma denotano quanto la stessa sia scoordinata sia rispetto alle altre disposizioni del testo unico, sia al suo interno. «Sicuramente – aggiunge Fazzolari – non faremo una battaglia su questo punto, anche se lo evidenzieremo. Ci batteremo, invece, seguendo tutte le disposizioni del Testo unico 267/2000, partendo dall'art. 41 e certamente non ci faremo condizionare dalle minacce che da più parti ci vengono lanciate». Per suffragare le proprie ragioni, numerose sono le argomentazioni elencate da Fazzolari nella sua replica. Fra queste, quella secondo cui «sarebbe opportuno accettare la volontà del popolo che non va a votare col Testo unico sottobraccio, ma vota guardando in faccia i candidati».  Intanto, come preannunciato alcuni giorni fa, quando aveva proceduto a nominare la prima coppia di assessori (Maria Rosa Ferraro e Maura Carbone), il sindaco Fazzolari ha proceduto a designare altri due assessori per integrare e, quindi, completare la Giunta municipale. I due nuovi assessori sono Domenico Sorace e Filippo Bagnato (primo e secondo eletto nella recenti votazioni), entrambi alla loro prima esperienza in qualità di amministratori comunali. Unitamente all'atto di nomina il primo cittadino ha provveduto a distribuire le deleghe ai neo assessori. Sorace si occuperà di Commercio, industria, artigianato ed agricoltura mentre Bagnato avrà competenza in materia di Viabilità interna ed esterna, verde pubblico, arredo urbano, risorse idriche ed ambiente.

 

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