14 NOVEMBRE  2011  
 
 
  VarapodioE' andata bene ad Andrea Longo, 26 anni, ferito a un fianco con un colpo di arma da fuoco

Tentato omicidio: la vittima se la cava con un graffio


 


TAURIANOVA (d.z.).  È andata bene ad Andrea Longo, il ventiseienne operaio di Varapodio che venerdì sera (ma la notizia è trapelata solo ieri) è stato ferito con un colpo d'arma da fuoco. Nonostante il proiettile lo abbia raggiunto al fianco, per sua fortuna non ha leso alcun organo, né ha colpito ossa o vene. Grazie a questa fortunatissima circostanza, il giovane se l'è cavata con pochi giorni di prognosi e le pronte dimissioni dall'ospedale Giovanni XXIII di Gioia Tauro dov'era stato portato poco dopo il ferimento. I sanitari gli hanno medicato la parte, riscontrando la presenza di foro d'entrata e di uscita del proiettile, che tuttavia ha lacerato qualche tessuto superficiale senza ledere parti vitali e senza causare la perdita di molto sangue.  Ma cos'è avvenuto? Chi ha sparato e per quali motivi? Il quadro allo stato sembra molto incerto. Per cercare di sbrogliare la matassa stanno lavorando alacremente i carabinieri della stazione di Varapodio e quelli del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Taurianova, tutti operanti sotto le direttive del capitano Giulio Modesti. Stando a quanto è trapelato sin qui, Longo, che risulta incensurato e che svolge saltuariamente mansioni di operaio quando riesce a trovare lavoro, avrebbe raccontato di essere stato ferito in una zona di campagna vicino Varapodio. Altro del racconto non è emerso. Si sa per certo che gli inquirenti, che operano sotto il coordinamento investigativo del sostituto procuratore presso la repubblica di Palmi, dott.ssa Giulia Pantano, stanno vagliando con molta attenzione la denuncia del giovane. Nel corso del fine settimana si è proceduto pure all'audizione di parecchie persone che potrebbero sapere qualcosa di rilevante, così come sono state disposte ed effettuate diverse perquisizioni domiciliari. Non è improbabile che nei prossimi giorni ci possa essere qualche sviluppo che possa quantomeno aiutare a capire meglio la vicenda, che al momento è caratterizzata da molti lati oscuri. Una vicenda che comunque non può essere certo liquidata come una ragazzata, visto che chi ha sparato ha colpito una parte vitale, e quindi si può presumere avesse l'intenzione di uccidere. Di certo questo nuovo episodio fa ripiombare la cittadina di Varapodio nuovamente nell'angoscia, dopo il brutale duplice assassinio, il 28 settembre scorso, dei fratelli Carmelo e Francesco Donato.

 

 
 

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