16 ottobre 1998    
 
       

Varapodio / Contestato al sindaco l'abuso d'ufficio

GIOIA TAURO (g.s.)   Accogliendo la richiesta del pm dott. Giuseppe Travaglini il giudice per le indagini preliminari, dott. Carlo Alberto Indelicati, ha fissato per il prossimo venti novembre l'udienza preliminare riguardante la richiesa di rinvio a giudizio per il sindaco di Varapodio, dott. Orlando Fazzolati, 34 anni, da due alla guida del piccolo centro pianigiano. La vicenda ha preso le mosse dalla denuncia di un cittadino, il pensionato Giovanni Raco, ma a quanto pare potrebbe affondare le radici in fatti che ricondurrebbero a un clima forse particolare che si era creato a Varapodio durante la ultima campagna elettorale per il rinnovo del consiglio comunale (attualmente in carica). Al sindaco Fazzolari viene contestato il reato di abuso riconducibile al fatto che avrebbe disposto, giusto nel dicembre del 1996, con un ordine di servizio al comandante dei vigili urbani e ad altri due dipendenti del Comune, una verifica all'impianto idrico nell'abitazione del Raco finalizzata a stabilire se il contatore per la fornitura di acqua potabile fosse in regola oppure no. L'operazione, a quanto aveva ritenuto Giovanni Raco, ex dipendente del Comune di Varapodio, era stata decisa per arrecargli pregiudizio e questo convincimento era stato forse determinato dal fatto che lo stesso Raco, durante la campagna elettorale aveva "appoggiato" un avversario, anche lui candidato a sindaco, dello stesso Fazzolari. Giovanni Raco aveva per questo, nei giorni successivi al "controllo" effettuato nella propria abitazione, presentato una denuncia-querela alla stazione dei carabinieri di Varapodio dalla quale erano partite le indagini. Dopo quasi due anni di istruttoria la vicenda giunge dunque alla udienza preliminare. 
 


 

 



 

 

 

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