16 novembre  2008  
 
 
   Oppido/ Non si abbassa la guardia da parte di cittadini, amministratori e sindacati
Ospedale, contro la chiusura un ricorso presentato dalla Fials

Documento di protesta degli alunni dell'Istituto comprensivo

 

Manifestazione di protesta davanti alla sede della Regione


 Vincenzo Vaticano


OPPIDO - Dopo le manifestazioni di protesta che hanno coinvolto, nei giorni scorsi, praticamente tutte le componenti (cittadini, forze politiche, amministratori) di Oppido e dintorni, c’è comprensibile attesa, da parte della popolazione del comprensorio preaspromontano, per come la situazione inerente il locale ospedale possa evolversi nel futuro prossimo.
All’indomani della manifestazione effettuata davanti alla sede del Consiglio regionale che ha registrato la partecipazione di sindaci, amministratori, studenti ed un gran numero di cittadini, sono cominciate a circolare le prime valutazioni sui risultati pratici ed immediati prodotti dall’incontro tra la delegazione di sindaci (Oppido, S.Cristina, Delianuova, Palmi) e cittadini , con il presidente del Consiglio regionale e i capigruppo degli schieramenti politici. Valutazioni che - alla luce della disponibilità dimostrata da tutte le forze politiche per impedire l’ennesimo (e probabilmente letale) “scippo” ai danni dell’ospedale - denotano una certa soddisfazione ed inducono ad un moderato ottimismo. Semprechè, ovviamente, alle parole seguano i fatti ed il reale impegno. Per questo, continuano a susseguirsi le iniziative e la mobilitazione di tutti i soggetti coinvolti continua ad essere permanente. In primis il sindaco Giuseppe Rugolo e il Comitato spontaneo di cittadini. Perfino gli emigrati – continuamente aggiornati sull’affaire ospedale dal sito web oppidomamertina.com - stanno inondando con centinaia di e-mail di protesta le caselle postali di uomini politici ed autorità sanitarie regionali. Un formale documento di sostegno al nosocomio oppidese – che è bene ricordare vanta lo status di “Ospedale di montagna” con le prerogative che ne conseguono – è stato stileto e diffuso da due componenti della Rsu in seno all’Asp 5 e cioè Francesco Tallarida (Ugl) e Giuseppe Ruffa (Fials). Va ancora rilevato che, il segretario regionale di quest’ultimo sindacato, Bruno Ferraro, ha presentato formale ricorso (tramite l’avv. Emanuela Ruscio) alla sezione lavoro del Tribunale civile di Reggio affinchè l’organo giudiziario, tra l'altro, decreti << la cessazione del comportamento illegittimo e la rimozione degli effetti e l’annullamento delle disposizioni n.3388 e 3391 emanate dal Direttore sanitario in data 7/11/2008 (provvedimento per la riorganizzazione del servizio del P.O. di Oppido, ndc). Intanto, anche i mille alunni del locale Istituto comprensivo - tramite i loro rappresentanti d’istituto e della Consulta – hanno predisposto ed inviato agli organi competenti un articolato documento per protestare ed evidenziare come << l’ospedale è stato fino ad oggi fondamentale in quanto garanzia di interventi qualificati, celeri e certi per la tutela della nostra salute>>.

 

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