19 GENNAIO 2009  
 
 
 

Varapodio-Piana Gioia Tauro/ Il sindaco Rositani scrive al presidente del Consiglio

<<La Regione intervenga subito o si nomini un commissario ad acta>>

Una delle strade dissestate del comprensorio

 

 Vincenzo Vaticano


VARAPODIO -  Come preannunciato nella recente riunione aperta al pubblico tenuta presso l'aula consiliare, alla presenza del consigliere regionale di An Franco Morelli – il sindaco Guglielmo Rositani, all'uopo delegato dagli altri primi cittadini del comprensorio, si è rivolto, attraverso una circostanziata lettera, direttamente al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e al sottosegretario agli Interni Nitto Paola per «richiamare la vostra attenzione su un lembo di terra della nostra nazione che è la provincia di Reggio Calabria».

«Un territorio – scrive Rositani – duramente colpito dalle avversità atmosferiche del 11 dicembre 2008 e del 13 gennaio 2009 che hanno compromesso le già carenti infrastrutture territoriali ed hanno inficiato il vivere civile della popolazione residente».

«Le amministrazioni locali, nelle vesti di responsabili di Protezione civile – prosegue – si sono attivate per dare sollievo alle popolazioni civili ed a ripristinare un minimo di vivibilità. Però i danni sono talmente ingenti che, per ripararli, necessitano assolutamente di risorse straordinarie non presenti nei bilanci dei comuni».

Il "j'accuse" verso le istituzioni locali già pesantemente espresso nel corso della riunione tenuta presso il Municipio di Varapodio viene reiterato attraverso la missiva agli alti organi istituzionali. «Le Amministrazioni locali – si legge infatti – hanno dichiarato lo stato di calamità con assoluta solerzia, però si registrano strani ritardi da parte della Regione Calabria che nonostante il grido d'allarme proveniente da diverse parti non si è degnata di deliberare quanto richiesto dai Comuni, mettendo a repentaglio non solo le già precarie condizioni finanziarie degli stessi, ma, soprattutto, deludendo le aspettative di tutti quei cittadini che hanno subito rilevanti danni alle loro abitazioni ed a tutto l'apparato economico di loro interesse».

Dopo altre considerazioni, nella lettera viene evidenziato un dettagliato e «raccapricciante» elenco dei danni che, in pratica, non hanno risparmiato nessuna parte del territorio. « Danni – viene ancora rilevato da Rositani – segnalati alla Regione Calabria, che però, a tutt'oggi, non ha posto in essere nessuna dichiarazione di calamità naturale».

Chiedendo, infine, alle istituzioni interpellate, un autorevole intervento al fine di costringere la Regione Calabria ad adempiere a tutti gli obblighi di legge, Rositani conclude la missiva con una ulteriore sollecitazione « qualora dovesse perdurare l'ingiustificato quanto irresponsabile silenzio della Regione Calabria, chiedo la nomina di un commissario ad acta per tutti gli adempimenti di legge necessari».

 

 
 

Back Home Page

Back index page