25 GENNAIO 2012  
 
 
 


Oppido/Promozione B. Dopo la sospensione della gara col Marina di Gioiosa

Mamertresilicese tra sconcerto e amarezza


Vincenzo Vaticano 



OPPIDO MAMERTINA – Dopo l’inaspettato, quanto imprevedibile, epilogo dell’incontro con il Marina di Gioiosa , c’è ancora tanta amarezza tra i tifosi, i giocatori e i dirigenti della locale squadra per gli incresciosi, seppure sporadici, episodi che, rischiando di fare degenerare una partita fino a quel momento alquanto tranquilla, hanno indotto l’arbitro, all’89’, a sospenderla.
Un’atmosfera che probabilmente, in modo analogo, starà caratterizzando l’ambiente prettamente sportivo della cittadina ionica.
<< Siamo ancora disorientati e frastornati – ha ritenuto opportuno dichiarare il presidente della Mamertresilicese Vincenzo Monteleone – per quanto accaduto domenica scorsa su un campo di gioco, il nostro, finora completamente avulso da simili accadimenti. Fortunatamente – ha aggiunto – tali episodi, prodotti da un incomprensibile e sopravvenuto nervosismo dei giocatori di entrambe le squadre, hanno avuto brevissima durata e , anche se hanno determinato la sospensione della partita, alla fine non hanno lasciato ulteriori strascichi tra le varie componenti (giocatori, tifosi e dirigenti) delle due società. L’arbitro, con i suoi assistenti, ha raggiunto nella tranquillità più totale gli spogliatoi dove, insieme al commissario di campo e ai dirigenti delle due società, ha provveduto a stilare il referto provvisorio di sospensione della partita>>.
In effetti, è opinione diffusa che a segnare in maniera negativa l’atteso evento sportivo della domenica siano stati solo quei pochi minuti caratterizzati da una forma di “raptus di psicosi collettiva”. Il dopopartita, come già rilevato, è trascorso in maniera del tutto tranquilla.
I dirigenti delle due società hanno avuto già modo di esternare, in modo congiunto, il proprio disappunto per quanto accaduto. Confidano, comunque, che, in sede di pronunciamento da parte della Lega, i fatti vengano valutati nella giusta dimensione e in modo accurato per evitare sanzioni che potrebbero rivelarsi esagerate ed inique. La speranza ultima – a quanto si è potuto capire – è quella che il giudice sportivo decida la ripetizione della partita per consentire alle due squadre di “ricucire” e consolidare quell’essenziale rapporto di amicizia e lealtà sportiva venuto meno, in fondo, solo per alcuni minuti domenica scorsa.
 

 
     

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