26 FEBBRAIO 2000  
 
Varapodio / Il bimbo bielorusso ha ottenuto la cittadinanza italiana
Conclusa l'odissea di Igor
Felici e sollevati i genitori adottivi


 Vincenzo Vaticano


 VARAPODIO – Il «caso Igor Bogdanovich», nel gennaio del '97, salì alla ribalta nazionale per l'interessamento e la particolare attenzione riservata dai mass media alla vicenda del bimbo bielorusso che alla fine di quei mesi, dopo una permanenza ininterrotta di sei mesi a Varapodio, avrebbe dovuto riattraversare l'ex «cortina di ferro» per rientrare nel proprio paese e ricominciare inevitabilmente nell'orfanotrofio che lo ospitava, un'esistenza caratterizzata da stenti, solitudine e privazioni con effetti non trascurabili sul suo fisico debilitato dalle precarie condizioni di salute. I coniugi Tommaso Calabrò e Genoveffa Frisina, che avevano avuto in affidamento temporaneo Igor, consapevoli di ciò, hanno da allora iniziato una tenace lotta, cercando in tutti i modi e con tutti i mezzi possibili di tenere definitivamente il bambino chiedendone l'adozione. C'è stata, allora, mobilitazione totale a Varapodio ed è sorto il comitato «Insieme per Igor» per promuovere e organizzare iniziative di solidarietà al bimbo bielorusso e inviare, nello stesso tempo un forte segnale a chi poteva adoperarsi per rimuovere assurde e incomprensibili logiche burocratiche che stavano costringendo Igor ad abbandonare Varapodio. La vicenda è approdata perfino in Parlamento con la presentazione di un'interrogazione da parte del senatore Bruno Napoli. Adesso, dopo quattro anni di peripezie e il superamento di ostacoli a volte apparsi quasi insormontabili, la «battaglia», intrapresa e condotta strenuamente dai due coniugi varapodiesi si è conclusa con il raggiungimento dell'agognata meta: la conquista della cittadinanza italiana per Igor e il formale provvedimento di adozione per il bimbo, il quale, a dire il vero, anche se solo di fatto, risultava già virtualmente adottato dalla comunità varapodiese e, soprattutto dai ragazzi delle scuole elementari che Igor ormai frequenta stabilmente da quattro anni se si escludono i periodi in cui il bimbo, per prescrizioni di carattere burocratico ha dovuto permanere in Bielorussia. La buona notizia, è stata accompagnata dall'altrettanto lieta comunicazione che, insieme con Igor, i coniugi Calabrò hanno ottenuto in adozione anche il fratello maggiore di Igor, Alessandro, solo da poco tempo giunto a Varapodio, dove, oltre al fratello ha ritrovato una famiglia e tanti amici che lo hanno accolto in modo davvero caloroso. Proprio alcuni giorni fa, è il caso di rilevare, i compagni e tutto il personale della scuola media che Alessandro frequenta, gli hanno organizzato a sorpresa, una magnifica festa per il suo quattordicesimo compleanno. È terminata dunque, l'odissea di Igor. Ed è terminata proprio dov'era iniziata: negli studi televisivi della Rai dove, nel corso della nota trasmissione «I fatti vostri» a suo tempo, era stato lanciato un appello affinché Igor potesse rimanere a Varapodio. Durante la stessa strasmissione, l'altro ieri, Tommaso Calabrò e Genoveffa Frisina hannoapparsi quasi insormontabili, la «battaglia», intrapresa e condotta strenuamente dai due coniugi varapodiesi si è conclusa con il raggiungimento dell'agognata meta: la conquista della cittadinanza italiana per Igor e il formale provvedimento di adozione per il bimbo, il quale, a dire il vero, anche se solo di fatto, risultava già virtualmente adottato dalla comunità varapodiese e, soprattutto dai ragazzi delle scuole elementari che Igor ormai frequenta stabilmente da quattro anni se si escludono i periodi in cui il bimbo, per prescrizioni di carattere burocratico ha dovuto permanere in Bielorussia. La buona notizia, è stata accompagnata dall'altrettanto lieta comunicazione che, insieme con Igor, i coniugi Calabrò hanno ottenuto in adozione anche il fratello maggiore di Igor, Alessandro, solo da poco tempo giunto a Varapodio, dove, oltre al fratello ha ritrovato una famiglia e tanti amici che lo hanno accolto in modo davvero caloroso. Proprio alcuni giorni fa, è il caso di rilevare, i compagni e tutto il personale della scuola media che Alessandro frequenta, gli hanno organizzato a sorpresa, una magnifica festa per il suo quattordicesimo compleanno. È terminata dunque, l'odissea di Igor. Ed è terminata proprio dov'era iniziata: negli studi televisivi della Rai dove, nel corso della nota trasmissione «I fatti vostri» a suo tempo, era stato lanciato un appello affinché Igor potesse rimanere a Varapodio. Durante la stessa trasmissione, l'altro ieri, Tommaso Calabrò e Genoveffa Frisina hanno voluto ringraziare quanti si sono adoperati in questi anni e hanno perorato, fino alla fine, la «causa di Igor».

 

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