27 MARZO 2012  
 
 
 


OPPIDO/L'ultima fatica di Gangemi tra fantasia e storia

Barillaro, Foti, Frisina, Ursida, Gangemi


Vincenzo Vaticano 


OPPIDO MAMERTINA – Dopo la presentazione presso numerosi saloni letterari sparsi in Italia, “La signora di Ellis Island”, l’ultima fatica letteraria di Mimmo Gangemi, scrittore originario di Santa Cristina d’Aspromonte, č “sbarcata” a Oppido (Palazzo Grillo) su iniziativa dell’Amministrazione comunale e dall’associazione culturale “Geppo Tedeschi”. L’evento culturale – che ha destato interesse e partecipazione sia a Oppido che nei pesi vicini - č stato introdotto e moderato da Maria Frisina e Maria Giovanna Ursida, dell’associazione “Geppo Tedeschi” dopo i saluti dei sindaci di Oppido e S.Cristina Bruno Barillaro e Domenica Gangemi. Filippo Foti, dirigente scolastico, ha tracciato il profilo dell’autore e, attraverso una lunga relazione, ha illustrato e commentato il romanzo in maniera completa ed esaustiva.
<<Protagonista del romanzo č la Calabria – ha esordito Foti - , le sue popolazioni, i nostri contadini, vessati ma mai vinti, il bisogno di voltar pagina, il desiderio di riscattarsi da questa terra, che sembra inchiodata sull’immobilismo. Non mancano, poi, gli aspetti tipici di questa nostra regione, le dinamiche sociali tra ricchi e poveri, le sventure, che sono connaturate alla nostra terra, la magia, le tradizioni e i costumi>>. Per collocare l’autore nel contesto letterario calabrese, Foti ha preso in esame gli scrittori del nostro territorio (Alvaro, La Cava, Seminara, Asprea) cercando dissonanze e concordanze con lo stesso autore.
<<”La signora di Ellis Island” č un romanzo storico – ha evidenziato il dirigente scolastico, esperto e profondo conoscitore della letteratura italiana e calabrese – e lo scrittore, coniugando senza sbavature le veritŕ storiche con fatti e personaggi frutto della sua fantasia, narra “l’epopea” di tre generazioni il cui capostipite, Giuseppe, parte per l’America per migliorare le proprie condizioni di vita e quelle dei suoi familiari. Il tutto, in un contesto storico caratterizzato dall’emigrazione, dalle due guerre mondiali, dal fascismo e dall’immediato dopo guerra>>.
Un piccolo stralcio della lunga e lusinghiera recensione che il noto giornalista e scrittore Curzio Maltese ha dedicato al libro di Mimmo Gangemi, riassume e suffraga il grande favore con il quale la critica ha accolto l’opera: << Chissŕ dove s'era nascosto in tutto questo tempo il talento di Mimmo Gangemi…. Dopo la novella “Il giudice meschino” (selezionata per il premio Bancarella, ndc) pubblicata due anni fa, l’ingegnere calabrese esordisce, ora, a sessant’anni, nel romanzo, con uno dei rari capolavori della letteratura italiana della nostra epoca: “La signora di Ellis Island”, un libro di grande spessore narrativo che, senza alcun dubbio, va ad arricchire il panorama editoriale italiano>>.

 
     

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