27 NOVEMBRE 2012  
 
 
 


Oppido/
In un convegno del movimento "Presenza popolare" si presenta il gruppo di volontari

Protezione civile, ecco il piano

Individuate le aree del territorio cittadino esposte a frane e smottamenti

Bonarrigo, Crupi, Torchia, Imbalzano, Marino, Paiano e De Paoli


Vincenzo Vaticano 


OPPIDO MAMERTINA –  << I principali attori della protezione civile siamo noi tutti. La politica deve fare la sua parte ma è di fondamentale importanza la partecipazione del cittadino che, adottando corrette norme di comportamento, costituisce una preziosa risorsa e può contribuire in maniera determinante a ridurre l’entità dei danni soprattutto nel caso di eventi calamitosi improvvisi e non prevedibili>>. Con diverse sfumature, è stato questo il concetto più volte ribadito nel corso del convegno - tenutosi presso la sala congressi di Palazzo Grillo – che ha avuto come tema “Quale Protezione civile? – La Protezione civile regionale e i riflessi sul territorio”.
Un incontro, promosso dal locale movimento politico culturale “Presenza popolare” e caratterizzato dalla partecipazione e dagli interventi di tutti i rappresentanti istituzionali interessati ai vari livelli, comunale, provinciale e regionale: il sindaco Bruno Barillaro, il comandante stazione Cc Andrea Marino, il parroco don Benedetto Rustico, il comandante della Polizia provinciale Domenico Crupi, l’assessore provinciale Domenico Giannetta, il consigliere regionale Candeloro Imbalzano, il sottosegretario regionale alla Protezione civile Franco Torchia. Presente, anche, il consigliere regionale dell’ordine dei geologi Giuseppe Paiano e la ricercatrice esperta di Protezione civile Rosa De Paoli dell’Università Mediterranea.
Il moderatore Caterina Bonarrigo (“Presenza popolare”) ha introdotto i lavori informando i presenti dell’avvenuta adozione, da parte del Comune, del Piano comunale di Protezione civile che, durante i lavori è stato illustrato, in tutte le sue articolazioni, dal maresciallo Marino che ha contribuito alla sua elaborazione ed è stato designato dagli amministratori comunali, coordinatore del costituendo “Gruppo comunale volontari di Protezione civile” del Comune di Oppido.
Candeloro Imbalzano, dopo un breve riassunto della normativa che a livello nazionale regola il delicato settore della Protezione civile, ha delineato, tra l’altro, la condizione in cui, a livello regionale, ci si trova ad operare con risorse spesso insufficienti per far fronte alle emergente sempre più frequenti nel nostro territorio.
Crupi ha spiegato i modi in cui la Protezione civile provinciale si raccorda con quella regionale e locale dove il sindaco, ha evidenziato, costituisce la cellula principale di tutto il meccanismo anche se, ha aggiunto, parecchi comuni risultano, al momento, sprovvisti del Piano comunale. Ha inoltre sottolineato l’imprescindibile ruolo esercitato dai gruppi di volontariato quando essi operano in possesso dei requisiti e della necessaria formazione richiesta. Al costituendo gruppo di volontari oppidesi ha offerto gratuitamente la disponibilità di tutte le risorse umane e di mezzi della Polizia provinciale necessari alla loro formazione.
Il geologo Paiano, con l’ausilio di alcune diapositive, ha parlato di rischi naturali, sismici e idrogeologici elencandone, in generale, le cause. Attraverso una specifica cartografia ha, infine, mostrato le parti di territorio comunale interessato da frane e smottamenti e, per questo, degne di attento e continuo monitoraggio.
Le conclusioni dei lavori sono state effettuate dal sottosegretario regionale Franco Torchia mentre i saluti finali sono stati portati dallo psicologo Luigi Bonarrigo, coordinatore dell’associazione “Presenza popolare”.

 
     

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