27 DICEMBRE 2013  
 
 
 


Varapodio/Carpinelli e Ruscito attaccano Fazzolari che reagisce
 
Sindaco, minoranza e capo dei vigili litigano sulle spese il giorno di Natale

Orlando Fazzolari - Vincenzo Carpinelli - Domenico Papalia


Vincenzo Vaticano 


VARAPODIO – Due manifesti affissi nel giorno di Natale che, lungi dal contenere i messaggi di auguri e riconciliazione propri del periodo, hanno invece evidenziato un duro scontro tra la minoranza e la maggioranza consiliare attraverso un “botta e risposta” al vetriolo denso di critiche e accuse reciproche.
Ad innescare la diatriba è stato un primo documento sottoscritto dai consiglieri di opposizione Carpinelli e Ruscito a cui è seguito, a stretto giro, quello del sindaco Orlando Fazzolari.
Tra le tante accuse mosse dalla minoranza, spicca, in generale, quella <<dell’arrogante politica fatta di dinieghi ai nostri continui appelli di reperimento delle risorse attraverso tagli di spese inutili piuttosto che mettendo le mani nelle tasche dei cittadini>>. E, unitamente all'aumento asseritamente immotivato  dell’Imu sui terreni e sulle seconde case, elencano una serie, a loro dire, di sprechi che vanno dalle spese per il viaggio in Australia e a Malta, alle spese per lo staff della Giunta, ai panettoni e alle colombe distribuite a Natale e a Pasqua. Dure critiche, inoltre, vengono mosse alla Giunta per aver tolto al comandante della Polizia municipale la responsabilità della delicata Area di vigilanza, conferendola al sindaco.
Fazzolari, con lo stesso mezzo, ha ribadito sottolineando subito in premessa come << la consigliera Ruscito, negli ultimi 12 mesi, è stata sempre assente, mentre Carpinelli ha partecipato solo a 3 riunioni del Consiglio>>. Ha poi spiegato che, in relazione all’Imu, è responsabilità dello Stato, e non del Comune, se i cittadini sono stati tassati. Il Comune, riferisce il sindaco, ha anzi, abbassato l’aliquota sulla prima casa e tolto quella sulle seconde case date in comodato ai figli. Ha, ancora, rivendicato l’estrema utilità e le ricadute positive di tutte le spese considerate sprechi dalla minoranza, aggiungendo che le stesse influiscono in maniera infinitesimale sul bilancio complessivo dell’Ente.
<< Nessun atto di arroganza ha giudicato, infine, il cambio della responsabilità dell’Area di vigilanza, ma una normale attività amministrativa che ha consentito al Comune di risparmiare la somma di 10.000 euro l’anno>>.
Una cifra, è il caso di rilevare, che il comandante della Pm Domenico Papalia - si è premurato di far sapere - non corrisponde per nulla al vero. << L ’indennità di Area finora percepita - ha precisato – dal Comune di Varapodio è molto minore (circa 3.000 euro), in quanto, prestando servizio a scavalco in altro Comune, la spesa totale risulta ridotta in proporzione. Intervenendo poi, suo malgrado, nella vicenda che lo vede indirettamente coinvolto, Papalia ha voluto far sapere che << Il suo, come dire, “esautoramento” da responsabile di Area , non ridimensiona minimamente le prerogative proprie della qualifica di comandante della Polizia municipale che lui continua a ricoprire pienamente a prescindere dal provvedimento adottato dalla Giunta che, anche se legittimo nella forma, è tutto ancora da valutare per quanto riguarda il merito>>.
In entrambi i manifesti, comunque, “en passant”, i sottoscrittori hanno trovato modo di concludere con gli auguri alla cittadinanza.


 

 
     

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