28 LUGLIO  2011  
 
 
  VarapodioCani randagi avvelenati, lo sdegno del sindaco

 Vincenzo Vaticano


Uno dei sette cani avvelenati

 
VARAPODIO –Sette cani randagi sono stati ritrovati esanimi in uno spiazzo che costeggia la strada del cimitero. Secondo quando riferito dal personale veterinario dell’Asl che ha esaminato i corpi degli animali, la causa dei decessi sarebbe da attribuire ad avvelenamento causato dalla contaminazione del cibo dato in pasto alle povere bestie. Il fatto, avvenuto alla fine sella settimana scorsa, non appena di dominio pubblico, oltre a generare un evidente e diffuso raccapriccio tra la popolazione, ha provocato l’indignazione degli “Animalisti italiani” che – attraverso la loro responsabile di zona Maria Antonia Catania – hanno pubblicamente denunciato l’inqualificabile episodio dividendo la colpa di quanto accaduto tra chi ha ucciso i cani e chi non è intervenuto in tempo per impedirlo.
<< Il fenomeno del randagismo – ha ribadito, tra l’altro, Maria Antonia Catania – nasce anche dall’indifferenza delle amministrazioni locali, spesso assenti di fronte a questa dolorosa piaga>>.
Chiamato direttamente in causa, il Comune, con una nota del comandante della polizia locale Domenico Paplaia, ha inteso subito precisare che, come per legge, è stata sempre garantita la custodia e il mantenimento dei cani randagi presenti sul territorio e, in qualche circostanza, anche il servizio di custodia dei gatti ancorchè per tale circostanza non vi sia alcuna normativa. << La circostanza verificatasi, fermamente condannata, che non rispecchia i sentimenti nobili di amore e di affetto che la collettività varapodiese nutre verso gli animali - viene riferito - va inquadrata in un avvenimento del tutto straordinario e dai contorni poco chiari verosimilmente riconducibili a condotte criminose per le quali sono in corso accertamenti>>.
Il Comune, viene ancora precisato, custodisce i diversi animali randagi rinvenuti sul territorio presso strutture autorizzate sostenendo un notevole esborso finanziario e, peraltro, è in corso un procedimento amministrativo finalizzato al potenziamento di tale servizio.
<< Per questo – secondo il comandante della polizia municipale - non appaiono suffragate da elementi di verità concreta le notizie riportate , secondo le quali ci sarebbe stata inerzia o ritardo nell’intervento , visto che l’ente aveva in itinere il potenziamento del servizio , proprio per fronteggiare il tendenziale aumento del fenomeno che si registra da un po di tempo a questa parte e sulle cui cause, poco chiare come detto prima, si intende indagare>>
Il sindaco Guglielmo Rositani , appresa la notizia, ha espresso sdegno per il vile gesto comunicando di aver adottato tutti gli atti previsti dalla legge per pervenire alla tutela della incolumità delle persone e a quella dell’integrità di eventuali animali vaganti, interessando l’Arpacal , l’Asp e le forze dell’ordine .
La Polizia locale ha trasmesso all’Autorità giudiziaria una informativa di reato a carico di ignoti per i conseguenti reati .
 

 
 

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