29 MAGGIO  2009  
 
 
  Molochio/ Le motivazioni in una lettera aperta diffusa dai tre alla cittadinanza
Caruso, Macrì e Mustica lasciano il Consiglio comunale

 


 Vincenzo Vaticano



MOLOCHIO – Dopo Giuseppe Mezzatesta (per dieci anni sindaco della cittadina preaspromontana), dimessosi nell’ottobre di due anni fa, anche gli altri tre consiglieri di minoranza hanno deciso di lasciare il civico consesso ad un anno esatto dalle prossime elezioni comunali. Giuseppe Caruso, Roberto Macrì e Rocco Mustica, infatti, hanno comunicato la loro intenzione di dimettersi scegliendo la forma della lettera aperta indirizzata alla cittadinanza << per dare conto del nostro operato come consiglieri comunali che per quattro anni vi hanno rappresentato in seno al Consiglio comunale di Molochio>>. I tre membri dell’opposizione illustrano nella lettera i motivi che li hanno indotti a rassegnare le dimissioni. << A dire il vero – esordiscono – questo nostro gesto sofferto arriva in maniera tardiva e forse in un momento di grande fermento politico. In realtà è da molto tempo che meditavamo di fare questa scelta ma, la nostra serietà,  il nostro modo di intendere la politica, e soprattutto per non essere compiacenti a nessuno,  ci hanno frenato e ci hanno fatto sopportare tutta una serie di angherie e di soprusi che certamente non basterà questa lettera per darvene conto>>. Ciò premesso, i membri della minoranza elencano una lunga serie di motivazioni , evidenziando, in particolare, fatti e circostanze che << denotano la più crudele e dura repressione politica che Molochio possa ricordare>>. Secondo loro, il sindaco, appena eletto, ha compiuto una serie di azioni che hanno dell’incredibile e che stanno a dimostrare e a sancire da subito il clima che si intendeva instaurare. << Il Consiglio comunale - aggiungono tra tante altre cose - è divenuta una istituzione inutile e ogni nostra azione è stata sterilizzata alla fonte; la casa comunale è divenuta inaccessibile>>. Sottolineando che quanto evidenziato nella lettera sarà portato a conoscenza del Prefetto, i consiglieri dimissionari dichiarano, infine, che << da quel momento in poi considereremo chiusa la nostra esperienza politica che è stata intensa e vissuta con grande attaccamento>>.

 
 

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