30 DICEMBRE 2009  
 
 
 

Varapodio/ Il presepe della famiglia Crucitti benedetto dal cardinale Re

 Vincenzo Vaticano


VARAPODIO Anno dopo anno continua a suscitare sempre maggiore interesse l’ormai famoso “Presepe famiglia Crucitti”, un’autentica opera d’arte che, per rappresentare la nascita di Gesù, fa rivivere con estrema originalità il villaggio di Betlemme popolato dai pastori raffiguranti una miriade di personaggi che, in modo meccanico, autonomo ed in perfetta simbiosi, si muovono esercitando i vari mestieri del tempo che, in qualche modo, ricordano le tradizionali occupazioni proprie del nostro territorio. Sempre di più, in questo periodo di festività, il paese diviene meta quasi obbligata per una moltitudine di singole persone, di scolaresche, di gruppi, di associazioni religiose, culturali e sportive che, provenienti da tutta la regione e anche da fuori, hanno modo di visitare ed apprezzare il complesso ed originale “manufatto” artigianale. Quest’anno, peraltro, in forma del tutto straordinaria il “Presepe dei Crucitti” ha ricevuto la “visita” del maestro orafo Gerardo Sacco e del cardinale Giovanni Battista Re (presidente Congregazioni dei Vescovi della Città del Vaticano), accompagnato, nell’occasione, dal sindaco on. Guglielmo Rositani, dal vice Orlando Fazzolari, dal parroco don Mimmo Caruso e da altri sacerdoti. L’alto prelato, nell’impartire la benedizione della “opera sacra”, ha rivolto una preghiera per la guarigione di uno dei fratelli Crucitti (con seri problemi di salute) cui quest’anno il presepe è stato dedicato dai familiari.
Il presepe (aperto fino al 31 gennaio) presenta quest’anno due particolari e suggestive “innovazioni” che hanno richiesto notevole impegno ed eccezionale ingegno tecnico ed artigianale: la caduta della neve che scende dal cielo depositandosi a terra e sciogliendosi dopo pochi minuti; l’acqua che, scendendo dalla scogliera, si riscalda e si vaporizza provocando l’effetto nebbia. Da rilevare, infine, tra le tante altre cose, la successione del giorno con la notte: il sole pian piano tramonta lasciando il posto alla luna e alle stelle.

 
 

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