(28/9/2001)

Omicidio Donato / Il ventitreenne Antonio Saverio Mammoliti
Condannato a 15 anni e 4 mesi

Paolo Montalto

PALMI - Quindici anni e quattro mesi di reclusione: questa la condanna che il Gup del Tribunale di Palmi, Giovanni Manzoni, all'esito del giudizio svoltosi con le modalità previste per il rito abbreviato, ha emesso nei confronti di Antonio Saverio Mammoliti, 23 anni di Castellace di Oppido Mamertina. L'accusa? Omicidio, in concorso con un coetaneo per il quale nel giugno scorso era stato disposto il rinvio a giudizio. Il riferimento processuale è stato alle risultanze investigative relative alle indagini compiute successivamente all'omicidio di Saverio Donato, risalente al 22 giugno dello scorso anno. Quel giorno, poco prima delle venti, l'uomo fu raggiunto da numerosi colpi d'arma da fuoco mentre era intento a caricare, su un autocarro di sua proprietà, un quantitativo di legname che avrebbe dovuto trasportare al Nord Italia. Tutto accadde lungo la Strada statale 111, tra Gioia Tauro e Taurianova. Saverio Donato, fatto bersaglio in diverse parti del corpo, non riuscì a sopravvivere; morì due giorni dopo all'Ospedale di Reggio Calabria. Le indagini al tempo furono condotte dai carabinieri della Compagnia di Taurianova, i quali segnarono il loro punto di partenza investigativo dalla ricostruzione degli spostamenti della vittima nelle ore precedenti l'agguato. Ecco che allora, secondo quanto si apprese, gli investigatori ritennero di avere scoperto che, durante quello stesso 22 giugno, Donato aveva avuto una lite per una vicenda di precedenza stradale. Le indagini portarono presto i carabinieri a scrivere la parola fine alla vicenda, ritenendo di aver individuato in Antonio Saverio Mammoliti (l'odierno giudicato) e Michele Alessi (23enne di Varapodio, per il quale il processo ordinario avrà inizio il prossimo primo ottobre) i presunti autori del fatto delittuoso. Se Alessi fu sottoposto a fermo di polizia giudiziaria due giorni dopo il fatto, Mammoliti non fu trovato nella propria abitazione. Fu catturato dai carabinieri un mese dopo. Nel giugno scorso, la Procura di Palmi chiese il rinvio a giudizio di entrambi i giovani. In sede di udienza preliminare, però, Mammoliti, difeso dagli avv. Luigi Germanò e Giuseppe Foti, chiese e ottenne di essere giudicato col rito abbreviato. Ieri, la conclusione del processo (per il quale la moglie e i figli della vittima si sono costituiti parte civile col patrocinio dell'avv. Gaetano Muscari) istruito nei suoi confronti. All'esito dell'attività istruttoria, e degli interventi di pubblica accusa e difesa, la camera di consiglio dalla quale il Gup è uscito con l'emissione di una sentenza di condanna di Antonio Saverio Mammoliti a 15 anni e quattro mesi di reclusione e al risarcimento del danno in favore della parte civile da liquidarsi in separata sede. Il giovane, nel contempo, è stato assolto dalle accuse relative alla detenzione di alcune cartucce per armi da caccia e di un serbatoio bifilare per pistola, con la formula per non aver commesso il fatto.

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