(15/3/1998)


Parco d'AspromonteParco senza direttore, la protesta trasmessa a Ronchi

Vincenzo Vaticano

VARAPODIO -Dopo le vibrate proteste trasmesse al Ministro dell’Ambiente, Edo Ronchi, da parte del presidente dell’Ente Parco Aspromonte, avv. Bruno Dominijanni, per la mancata nomina del Direttore del parco, c’è da registrare un’ulteriore e clamorosa presa di posizione da parte dell’Ente, questa volta volta mediante l’approvazione di un ordine del giorno da parte della Giunta Esecuitva - al l’uopo riunitasi - da trasmettere allo stesso ministro. Col suddetto deliberato, l’organo esecutivo dell’Ente parco, invita ancora una volta il ministro "a voler provvedere senza uleriore dilazione e indugio alla nomina del Direttore del Parco, comunicando che, in caso di silenzio perdurante nel termine di giorni dieci da oggi (7/3/98, ndc), la Giunta Esecutiva proporrà al Consiglio Direttivo di adire il Tar Lazio perchè nomini un Commissario ad acta che, in sostituzione dell’on.le Ministro. nomini il Direttore del Parco Nazionale dell’Aspromonte". Ciò dopo aver sottolineato in premessa che " questo Ente non può ulteriormente restare privo del Direttore, cui è affidata per legge l’attività gestionale e finanziaria" e che " tutte le precedenti sollecitazioni non hanno sortito effetto alcuno da parte del Ministro". Il tutto, preceduto da una circostanziata narrativa dalla quale si evince come "sia decorso inutilmente il termine di trenta giorni assegnato con diffida dall’Ing.Pasquale Nania alla Regione Sicilia per provvedere al collocamento fuori ruolo dello stesso per consentirgli di assumere servizio quale Direttore di questo Parco" e nella quale viene constatato che " non appare credibile l’impegno dell’Assessorato Territorio ed Ambiente della regione siciliana di porre in essere tale provvedimento di collocamento fuori ruolo, in quanto competente per una decisione definitiva è l’Assessorato alla presidenza della stessa regione che, in merito, finora non si è pronunciato".

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