(15/8/2001)

VARAPODIO/ Alla Festa degli emigrati
Premiato l'on. Rositani

Vincenzo Vaticano

VARAPODIO - Nell'ambito delle manifestazioni culturali, turistiche e ricreative programmate dalla locale amministrazione comunale capeggiata dal sindaco dr. Orlando Fazzolari, si è svolta a Varapodio, di fronte ad un pubblico eccezionalmente numeroso, l'ormai tradizionale Festa degli emigrati, il cui "leit motiv" è stao la premiazione di un varapodiese, che, lontano dal paese natio, si è particolarmente distinto nelle varie attività di natura politica, culturale, professionale ed artistica, dando lustro e prestigio alla cittadina. Quest'anno, l'ambito riconoscimento è stato assegnato ad un illustre personaggio che, unico varapodiese nella storia della Repubblica, è riuscito, con grande capacità, ad "emergere" nel complesso ed intricato contesto della politica, acquisendo la prerogativa di sedere sugli scranni del massimo organo rappresentativo della volontà popolare, ovvero il Parlamento.  Quest'anno, l'ambito riconoscimento è stato assegnato ad un illustre personaggio che, unico varapodiese nella storia della Repubblica, è riuscito, con grande capacità, ad "emergere" nel complesso ed intricato contesto della politica, acquisendo la prerogativa di sedere sugli scranni del massimo organo rappresentativo della volontà popolare, ovvero il Parlamento. Si tratta di Guglielmo Rositani, nato a Varapodio 63 anni fa, docente di scuola superiore, eletto deputato nello scorso maggio nella circoscrizione Lazio 2 - Collegio di Rieti, già deputato nella XI legislatura. Iscritto al gruppo parlamentare di Alleanza nazionale, Rositani ricopre, attualmente, l'incarico di vice presidente della VII Commissione permanente Cultura, scienze e istruzione, mentre in passato (dal 1986 al 1992) ha ricoperto l'importante carica di membro del Collegio sindacale della Rai, distinguendosi per le numerose iniziative intraprese contro gli sprechi e i super contratti miliardari messi in atto dall'ente pubblico televisivo. Per dare la giusta dimensione ed importanza all'"evento" (autentica celebrazione della calabresità), con una scelta veramente felice, sono stati "reclutati" dagli organizzatori, per intrattenere i numerosi presenti, Otello Profazio, cantastorie - poeta, indiscusso leader del folklore calabrese e la famosa coppia di cabarettisti "Miseferi-Battaglia". Altro ospite della serata, Mimmo Lamonaca, pure lui cantante folk. Una serata, in definitiva, riuscitissima ma caratterizzata, tuttavia, da una nota stonata: la ridotta performance, causa l'ora tarda, di Otello Profazio (inserito inspiegabilmente in coda allo spettacolo) il quale, nella sua fugace apparizione, ha potuto solo parzialmente deliziare gli spettatori con le sue straripanti qualità di fine umorista, artista satirico ed attento osservatore della quotidianità della vita in tutti i suoi aspetti.

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