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INVENTA UNA STORIA FANTASTICA.
C’era una volta una fanciulla che viveva in un bosco ai piedi della montagna. Si chiamava Michelle e passava intere giornate cantando perché le piaceva molto, assieme a lei cinguettavano tutti gli uccelli del bosco; la sua voce era dolce e delicata come quella di un usignolo.
MARTINA
Sorgeva un tempo, in via S. Pietro,
il maestoso palazzo Faccioli,
dove era stata imprigionata la principessa
Vara dallo stregone
Marra,
il quale si era infatuato della nobile principessa. La bella
Vara, con i suoi
lineamenti delicati, aveva colpito il tenero cuore del valoroso principe
Podio. Ma
Marra,
per ostacolare l’ amore tra i due giovani, fece serrare le imposte con
polveri di fuoco. Gli occhi di Vara
si sciupavano di giorno in giorno per le
continue lacrime, ma in una delle tante e solitarie giornate, pensando al
suo Podio,
dalle lacrime si generò una fatina tanto piccina, della quale appariva
solo una candida luce. La fatina per aiutare Vara,
con polveri di stelle costruì un balcone, affinché lei
potesse incontrare il suo Podio.
In una notte di luna piena la principessa, affacciandosi al balcone, si trasformò in una splendida farfalla che volò dal suo amato, mentre nelle camere segrete del palazzo si svolgeva una battaglia di magia che vide vittoriosa l’esile fatina. Lo stregone fu imprigionato in uno stemma, posto come portale, che rappresentava la vittoria del bene sul male; i due innamorati si sposarono e nacque così il paese di Varapodio. - lavoro di gruppo -
Tanto
tempo fa, nel paese di Marrapodi viveva una famiglia ricca ma non nobile: i
Recari. Cosimo, il padre, proprietario di una importante spezieria, aveva
una figlia, Ester, la più bella ragazza della zona. Nella parte
alta del paese, invece, viveva una famiglia nobile, i Trimarchi, e il
giovane Stanislao Trimarchi si era invaghito della bella Ester, ma non
essendo nobile non poteva chiedere la sua mano al signor Recari. La famiglia Trimarchi voleva comprare la spezieria di Cosimo, luogo strategico per poter governare, così, tutto il paese. Mentre la famiglia Recari non era intenzionata a vendere perché traeva da essa grandi guadagni, il nobile Antonio Trimarchi, che a tutti i costi era intenzionato a comprare la spezieria, pensò di fare una proposta molto vantaggiosa a Cosimo e convincerlo, così, a vendere. Don Antonio sapendo che Stanislao amava Ester pensò di recarsi la domenica mattina dal ricco Recari per chiedere la mano della bella Ester, così, in cambio del titolo nobiliare e di un grande terreno avrebbe chiesto la spezieria. La proposta venne accettata ed infatti, Ester e Stanislao divennero marito e moglie e in loro onore chiamarono la via più importante del paese “Spezieria”, via in cui la famiglia Trimarchi fece costruire un grande palazzo con uno stemma gentilizio. - lavoro di gruppo -
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