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Molochio/ Scrittore
autodidatta e testimonial dell'olio calabrese
I centosette anni in perfetta salute di Salvatore Caruso, "u
ragiuneri"
Salvatore Caruso circondato dai suoi familiari
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Vincenzo Vaticano
MOLOCHIO – Salvatore Caruso ha festeggiato il suo
107° compleanno. “U ragiuneri”, come è meglio conosciuto in
paese, ha celebrato il suo invidiabile compleanno con il
taglio di una grande torta insieme ai congiunti e a tanti
altri amici.
Una longevità, come lo stesso dichiara da anni in questa
occasione, dovuta ad una alimentazione basata sul consumo di
pasta e riso e prodotti genuini locali come latte, formaggio
e, soprattutto, olio extra vergine di oliva di cui è
diventato addirittura testimonial. Non a caso, la Regione
Calabria - assessorato Agricoltura, Foreste e Forestazione –
nel corso di una manifestazione svoltasi, in questi giorni a
S. Giorgio Morgeto, presso una nota azienda olivicola (Fazzari),
lo ha premiato con una targa ricordo recante la seguente
dicitura sottoscritta dall’assessore Michele Trematerra:
"Per il suo immutato entusiasmo alla vita, la Calabria lo
elegge a simbolo ed auspicio di longevità e vitalità per una
terra dalle tante risorse uniche ed inesauribili". Durante
la manifestazione sono stati offerti assaggi di alcuni
prodotti a base di olive e altri prodotti tipici.
<<Una vita, la sua – riferisce il figlio Ottavio -, vissuta
intensamente ma senza eccessi, protesa allo studio, alla
cultura e all’interesse per le cose del mondo. La sua
formazione culturale, dopo il liceo dei Salesiani ed una
parentesi alla facoltà di sociologia di Urbino, – aggiunge -
è stata prevalentemente da autodidatta>>. In tale veste,
pubblica nel 1990 il suo primo libro dal titolo “Meditazioni
vagabonde” : In occasione del suo 103° compleanno (2008),
inoltre, presenta il suo secondo libro dal titolo “Un
racconto del guardiano del cimitero” dedicandolo alla moglie
Maria Rosa scomparsa nel 2000. Salvatore Caruso, fedele e
irriducibile lettore di Gazzetta del Sud, vive insieme al
figlio Ottavio, alla nuora Grazia e ai nipoti Salvatore e
Giovanni.
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