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DIARIO

"Gazzetta del Sud"- 3/11/1992

VARAPODIO(Vincenzo Vaticano). Calorosa accoglienza ed ospitalità è stata riservata dalla comunità varapodiese d'Australia , a Don Antonino De Masi, durante la sua permanenza in australia, protrattasi per alcune settimane e dove, a distanza di 32 anni, è ritornato tra parenti, amici e concittadini nelle località di Sidney, Melbourne, Adelaide ed altri centri di provincia. L'arrivo del prelato ha suscitato notevole interesse tra la televisione e le radio locali mentre intere pagine gli sono state dedicate da importanti giornali quotidiani di lingua italiana come "Il Globo dell'Australia", "Il Mondo" e "La fiamma"; ciò anche per la sua fama di profondo conoscitore di storia locale (di recente ha pubblicato una voluminosa e completa monografia su Varapodio recensita, peraltro, oltre che da giornali locali calabresi anche dai succitati quotidiani editi in Australia ) nonchè di studioso del flusso migratorio nell'ultimo secolo che, come ricorda egli stesso, ha portato il Comune di Varapodio, tra il 1956 ed il 1958, al rilascio di 2.800 passaporti con visto per l'Australia. Manifestazioni di benvenuto sono state organizzate da diverse organizzazioni sociali e culturali tra le quali spiccano quelle del "Taurianova Night" e "Reggio Calabria Club". Nel corso di quest'ultima, Don De Masi, ha portato il saluto del sindaco di Varapodio e l'abbraccio ideale dei concittadini d'oltreoceano. Ha offerto, inoltre, una gigantografia della "Coppa di Varapodio", reperto archeologico, unico al mondo, risalente al IV secolo avanti Cristo. Il momento più commovente e significativo, tuttavia, ha avuto luogo nella Chiesa di St.Paul a Coburg dove l'arciprete ha celebrato la santa messa alla presenza di circa 800 varapodiesi e numerosi altri emigrati.
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