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DIARIO

"Gazzetta del Sud"- 17/12/97


VARAPODIO (Vincenzo Vaticano). Dal suo casuale ritrovamento nella cappella del cimitero di Varapodio. avvenuto nel 1995, è stato pazientemente sottoposto ad accurati lavori di recupero presso un laboratorio di pittura e restauro in provincia di Bologna. Dopo quasi due anni è stato riportato a Varapodio, ed adesso fa bella mostra nella Chiesa S.Nicola dove, nel corso di una solenne cerimonia è stato benedetto dal vescovo della diocesi Oppido-Palmi, mons. Domenico Crusco, presenti il parroco don Formica e una folla di fedelli accorsi per l'avvenimento. Si tratta di un dipinto su tela raffigurante "Estasi di S.Francesco", di autore anonimo, risalente all'incirca alla seconda metà del XIII secolo che - ha spiegato l'artista, autore del restauro, il bolognese Massimo Ercolino - " al momento del suo rinvenimento si presentava in una condizione di assoluta precarietà sia nel supporto di tela che della relativa mestica e del colore. Questi ultimi elementi, in particolare, descrivevano un evidente stato di instabilità dovuto principalmente ai continui turbamenti subiti nel corso di traumatici spostamenti dalla sede originaria. Il tempo e l'incuria - ha precisato ancora - avevano in parte lacerato la tela che non era più, da tempo, imbullettata su alcun telaio (altro grave elemento di deterioramento) ed era evidente uno sfondamento nella parte destra del dipinto. Analizzato quindi lo stato generale di conservazione in relazione all'epoca di esecuzione, si è proceduto con una serie di interventi, seguendo tutti i criteri suggeriti in questi casi". L'analisi della scheda tecnica di restauro descrive dettagliatamente quali difficili tecniche e sofisticati interventi sono stati necessari per riportare l'opera d'arte al suo originario splendore: velinatura e consolidamento superficiale del colore; scelta del materiale per il nuovo supporto; foderatura; pulitura; ricostruzione della mestica e della superficie; scelte metodologiche per l'integrazione pittorica; verniciatura. Il risultato, alla fine, è stato veramente sorprendente. Nulla del dipinto riparato ricorda il cartoccio informe individuato dal prof. Ercolino durante un'escursione, mentre si trovava - come quasi tutti gli anni - in vacanza in Calabria. La ricompensa finale è stata la gratutudine dei fedeli varapodiesi, che si son visti restituire un pezzo di storia del paese, e il ringraziamento di don Formica, il quale ha avuto parole di elogio verso il restauratore: " Ha visto veramente con l'occhio clinico dell'artista ed ha subito intuito che si trattava di salvare un'opera veramente importante del nostro Settecento. E' un lavoro eseguito con intelligenza, senso cristiano e passione di grande artista".
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