DIARIO

 

"Gazzetta del Sud"- 14/1/97

VARAPODIO (Vincenzo Vaticano). Per ribadire e rivendicare il diritto di Igor a rimanere con la famiglia che da circa sei mesi lo ospita e lo cura, c'è stata mobilitazione generale a Varapodio. Sotto i riflettori e le telecamere della Rai e di altre emittenti private, un imponente corteo, partito da Piazza S.Nicola, si è snodato per le vie principali del paese dando luogo ad una suggestiva fiaccolata che i promotori del comitato "Insieme per Igor" hanno inteso organizzare per evidenziare solidarietà al bimbo bielorusso ed inviare, nello stesso tempo, un forte segnale a chi potrebbe adoperarsi per la rimozione di assurde ed incomprensibili logiche burocratiche che, a fine mese, costringeranno Igor Bogdanovitch ad abbandonare Varapodio. Con in testa il sindaco di Varapodio e i primi cittadini di altri centri della Piana (Cittanova,Palmi, Terranova S.M., Oppido Mamertina, Seminara), circa mille persone, molte di paesi vicini, hanno scandito a più riprese il nome di Igor e si sono portate, alla fine, in piazza S. Stefano dove, dal sagrato della chiesa, le diverse autorità presenti hanno manifestato apprezzamento per la felice iniziativa promettendo il loro futuro impegno a sostegno di una causa dai valori altamente umanitari. L'on. Armando Veneto, in particolare, ha riferito di aver già richiesto un incontro con le autorità competenti, per avanzare istanza di un'ulteriore proroga del soggiorno di Igor in Italia. Significative, inoltre, sono state le parole della prof. Marvasi di Cittanova protagonista anch'essa, qualche tempo fa, di un'analoga "battaglia" felicemente conclusasi con l'adozione del piccolo Antonov, presente anche lui a Varapodio a fianco di Igor. La manifestazione si è conclusa con il ringraziamento e il saluto del sindaco di Varapodio. Ed intanto la vicenda di Igor è approdata in Parlamento. Il sen. Bruno Napoli, infatti, con un'interrogazione urgente al presidente del Consiglio dei ministri e ad altri ministri, dopo una lunga e circostanziata premessa, ha chiesto, tra l'altro, "quali provvedimenti urgenti intendano adottare per evitare irreversibili traumi che distruggerebbero sicuramente la vita di un minore, finora evitata grazie alle cure e all'affetto dei coniugi affidatari" e "se non ritengano che la vita e la felicità di un piccolo innocente valgano la pena di adoperarsi per derogare i dispositivi di normative spesso ingiuste".

 

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